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Le ville e i parchi

Tra il XVI e il XVIII secolo papi, cardinali e aristocratici gareggiavano fra loro per avere la villa più bella di Roma. Grandi parchi avvolgevano queste sfarzose residenze, simbolo di potere e prestigio.

Ancor oggi, a distanza di secoli e di profonde trasformazioni urbanistiche, la città presenta grandi aree destinate al verde pubblico, dove è possibile fare piacevoli passeggiate immersi nella natura e nella storia.

Tra le ville romane la Villa Doria Pamphilj, con 180 ettari, è la più estesa. Realizzata a metà del Seicento da Camillo Pamphilj, nipote di papa Innocenzo X, in una zona molto vicina al Vaticano, a Villa Pamphilj si respirava aria buona e c'era abbondanza d'acqua, come testimonia un antico acquedotto. In un punto l'acquedotto superava la strada, esattamente nell'arco "tiradiavoli", chiamato così perché, secondo la leggenda, qui passava la carrozza, condotta dai diavoli, della terribile cognata di Papa Innocenzo X, Olimpia Maidalchini, detta la Pimpaccia, odiata dai romani per la sua cattiveria.

Uscendo da Porta San Pancrazio, teatro degli scontri tra francesi e garibaldini per la difesa della Repubblica Romana del 1849, inizia la passeggiata del Gianicolo con i celebri monumenti dedicati a Garibaldi e ai suoi coraggiosi uomini disposti lungo il viale. Ogni giorno a 12.00 si assiste al tradizionale sparo del cannone austro-ungarico, risalente alla Prima Guerra Mondiale, che annuncia l'ora esatta davanti ad un panorama tra i più incantevoli di Roma. Molto interessante è la visita all'Orto Botanico, istituito nel 1883, che oggi ospita circa 3500 specie coltivate (tra cui una delle più importanti collezioni di bambù) e Il Giardino degli Aromi, realizzato per i non vedenti con piante che vengono riconosciute attraverso il tatto e l'odorato.

Villa Sciarra, incantevole parco ricco di piante rare e preziose decorazioni, affascinò a tal punto Gabriele D'Annunzio che nella villa ambientò il duello di Andrea Sperelli, protagonista del suo celebre romanzo Il Piacere.

Sul lungotevere Aventino si incontra il Giardino degli Aranci, romantico e suggestivo angolo al centro di Roma, proseguendo poi per Via del Circo Massimo si accede a Villa Celimontana, realizzata nel XVI secolo per volere della nobile famiglia Mattei.

Con la metropolitana si giunge facilmente a Villa Borghese, forse la più celebre delle ville romane, voluta dal cardinale Scipione Borghese all'inizio del Seicento. Il luogo più romantico della Villa è il lago con l'isoletta dominata dal Tempio di Esculapio, il dio della medicina, eretto alla fine del Settecento.

Un cavalcavia collega Villa Borghese con il Pincio, il primo grande giardino pubblico di Roma, voluto da Napoleone.

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